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L'Italia fa il bis e batte 3-1 il Giappone. A segno Patias, Vampeta e Cavinato

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Ieri spettacolari, oggi più stanchi ma concreti. Stavolta all’Italia basta il 3-1 per avere la meglio del Giappone, e vincere la seconda amichevole su due al Palasanquico di Asti: dopo un primo tempo equilibrato, gli azzurri del c.t. Roberto Menichelli hanno dato una scossa alla partita nel giro di 41 secondi a inizio ripresa, grazie ai gol di Patias su rigore e Vampeta. Inutile la rete di Kogure prima del sigillo finale di Cavinato, per un Giappone a cui comunque vanno fatti gli applausi per la convinzione messa in campo per cancellare il “cappotto” di gara 1.

Menichelli, che inserisce nella lista dei 15 coloro che erano rimasti fuori nella prima amichevole (Urio, Cavinato, Rizzo e Androni), parte in quintetto con Mammarella, Ercolessi, Patias, Nicolodi e Lima. Nel Giappone manca l’unico giocatore che milita nel nostro campionato, l’augustano Akira Yoshida (infortunato).

Se ieri l’Italia ci aveva messo poco più di un minuto a sbloccare il risultato, stavolta l’avvio degli azzurri è più soft: il Giappone preferisce attendere gli avversari nella propria metà campo, affidandosi soltanto alle ripartenze per impensierire la difesa guidata in avvio prima da Ercolessi, poi da Romano. Dopo una conclusione di Lima sporcata da un difensore, ci vuole la provvidenziale deviazione con un piede di Mammarella sul tentativo ravvicinato di Nibuya.

Ben più pericolosa la palla gol che al 3’38’’ capita sui piedi di Lima: il talento dell’Asti Acqua Eva prova il cucchiaio su Fukinbara, bravo a rimanere in piedi. Il neo entrato Urio calcia a botta sicura sul tap in, trovando la respinta sulla linea di Kamisawa. Non è una bella partita, ma a ravvivarla ci pensa un altro dei giocatori dell’Asti convocato da Menichelli, Diego Cavinato, che nel giro di 3’ prova per tre volte a sbloccare il risultato: il duello, però, lo vince sempre il portiere giapponese Fukinbara.

Il Giappone, consapevole della propria inferiorità a livello tecnico, prova a fare possesso palla per far scorrere il cronometro negli ultimi secondi del primo tempo: l’Italia, dal canto suo, non trova spazi, e si va al riposo a reti inviolate. Nell’intervallo, spazio alla splendida esibizione degli Sbandieratori del Palio di Asti, tradizionale appuntamento in programma domenica 18 settembre.

Nella ripresa, però, è un’altra Italia, e si intuisce subito: dopo una ripartenza di Nibuya, con il numero 13 ipnotizzato da Mammarella, al 3’12’’ è proprio uno splendido rilancio con le mani del portiere del Montesilvano a innescare l’azione che porta al vantaggio. Fortino mette giù il pallone con il petto, salta Murakami e viene atterrato, con l’arbitro Massini che assegna il calcio di rigore, trasformato da Patias: dopo il gol di ieri, secondo sigillo di fila per il bomber dell’Asti Acqua Eva. Il Giappone è frastornato, e 41 secondi dopo subisce anche il gol del raddoppio, a opera di Vampeta, che scende sulla fascia sinistra e con una “puntata” rasoterra trafigge ancora Fukinbara.

Per l’Italia la gara sembra tutta in discesa, ma a rovinare i piani di Menichelli ci pensa il gol di Kogure, che al 4’45’’ accorcia le distanze, sugli sviluppi di uno scambio stretto che si sviluppa su rimessa laterale. Gli azzurri, però, ci mettono pochissimo a riorganizzarsi, e tre minuti dopo sfiorano il gol con uno splendido sinistro di Fortino su angolo di Lima: gli arbitri prima concedono il gol, salvo poi rivedere la loro decisione e non considerare interamente oltre la linea il pallone calciato dal capocannoniere dello scorso campionato. Fortino ci riprova pochi secondi dopo, e ancora su assist di Lima: la gran parata di Fukinbara gli nega la gioia del gol.

Nel finale, così come era accaduto nel finale di primo tempo, l’intensità cala, con il Giappone che prova ad attaccare ma senza mai dare l’impressione di poter completare la rimonta. Anzi, è l’Italia a chiudere definitivamente i conti con una percussione di Cavinato, conclusa con un sinistro potente e preciso che supera per la terza volta Fukinbara,

I giocatori azzurri da domani saranno nuovamente a disposizione dei rispettivi club, mentre il c.t. Roberto Menichelli, assieme al vicepresidente vicario della Divisione Calcio a Cinque Alfredo Zaccardi e al segretario Fabrizio Di Felice partiranno per Zagabria, dove venerdì è in programma il sorteggio della fase finale del campionato europeo che si giocherà in Croazia dal 31 gennaio all’11 febbraio.


ITALIA-GIAPPONE 3-1 (0-0 p.t.)

ITALIA:
Mammarella, Ercolessi, Patias, Nicolodi, Lima, Forte, Romano, Gigliofiorito, Vampeta, Fortino, Mentasti, Urio, Cavinato, Rizzo, Androni C.t. Menichelli

GIAPPONE:
Fukinbara, Kitahara, Kamisawa, Hoshi, Nibuya, Komiyama, Murakami, Osodo, Kogure, Takahashi, Henmi, Harada, Takita, Fujiwara C.t. Rodrigo

ARBITRI:
Francesca Muccardo (Roma 2), Francesco Massini (Roma 1), Antonio Bovino (Nichelino) CRONO: Carlo Adilardi (Collegno)

MARCATORI:
3'12'' rig. Patias (I), 3'53'' Vampeta (I), 4'45'' Kogure (G), 15'55'' Cavinato (I) del s.t.

AMMONITI: /

ESPULSI: /

NOTE:
spettatori 1000 circa. Nell'intervallo, esibizione degli sbandieratori ufficiali del Palio di Asti

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