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L’Italia si inchina all’Ucraina nel primo test di Asti: azzurri sconfitti 4-3. HIGHLIGHTS

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Ad un tratto – con le dovute proporzioni per ciò che c’era in palio – è sembrato di rivedere quell’ormai celeberrima Italia-Portogallo del Mondiale di Thailandia. Sotto 3-0 contro l’Ucraina, la Nazionale italiana è apparsa ferita, colpita nell’orgoglio, ma alla fine era riuscita a rialzarsi, ad accorciare prima e a dimezzare poi le distanze portandosi sul 3-2. Il pareggio però stavolta non è arrivato, nemmeno con Lima portiere di movimento: anzi, con la porta scoperta, gli azzurri incassano il quarto gol, al quale replica immediatamente per il 4-3. Ma negli ultimi 8’’ il miracolo non avviene e la scena al Pala San Quirico di Asti si chiude (momentaneamente) con la festa degli avversari.

Ma andiamo con ordine. L’Ucraina parte bene, meglio dell’Italia, che reagisce con Merlim e Fortino ai tentativi di Sorokin, sicuramente il più attivo dei suoi nelle fasi iniziali del match. Poi Mammarella viene chiamato agli straordinari, quando la squadra di Ryvkin prende ancor più coraggio e trova conclusioni più pericolose. Il portiere dell’Acqua&Sapone, però, non può nulla sulla punizione che batte Valenko leggermente spostato sulla destra, poco fuori dall’area di rigore, che Giasson devia involontariamente alle spalle del suo numero uno. E’ il 12’42’’ e l’Italia accusa il colpo, ma viene salvata ancora da Mammarella quando Shoturma prova a infilare subito l’uno-due; dall’altra parte, comunque, non è da meno Ivanyak, bravo a rispondere al tiro dalla distanza di Saad in spaccata. Passa meno di un minuto, però, e stavolta il raddoppio ucraino arriva: lo firma Ovsyannikov con un delizioso pallonetto in corsa dalla fascia sinistra, dopo aver eluso il tentativo di scivolata di Saad e l’uscita dell’estremo difensore azzurro a chiudergli lo specchio. A questo punto l’Italia reagisce, mette alle strette gli avversari e provano più volte dalla distanza, ma il risultato non cambia. Merito ancora di Ivanyak che si fa trovare pronto ogni volta che viene chiamato in causa. E così, il primo tempo si chiude con gli ospiti in vantaggio per 2-0.

Inutile dire che agli azzurri serve una scossa. E infatti la squadra di Menichelli sembra tornare in campo con un altro piglio. La pressione alta sugli avversari frutta tre conclusioni in poco più di un minuto, ma né Merlim, né Lima, né Fortino riescono a gonfiare la rete. Quello che arriva, invece, è il gol del 3-0 dell’Ucraina, nemmeno a dirlo una doccia gelata per la Nazionale azzurra e tutto il pubblico presente al Pala San Quirico che, ancora una volta, ha risposto presente. Il terzo gol avversario nasce da un contropiede fulmineo, sviluppatosi sulla sinistra con Pavlenko che serve dall’altra parte Rogachov per un destro di prima intenzione che si infila alle spalle di Mammarella dopo aver toccato la parte inferiore della traversa. Inevitabilmente si fa buio in casa Italia, un buio che solo un lampo avrebbe potuto squarciare. E il lampo, addirittura doppio, arriva nel corso del 12’ grazie ad uno-due firmato Saad e Lima. La stella del Barcellona fa 3-1 direttamente su calcio di punizione, battendo Ivanyak all’angolino basso alla sua destra; il capitano azzurro, beniamino di casa insieme a Fortino, si costruisce invece la rete recuperando palla al limite e infilando il portiere ospite dopo un perfetto uso del piede perno. 

L’inerzia ora è tutta a favore degli azzurri, che ci provano ma non riescono a pervenire al pareggio. Così, Roberto Menichelli inserisce Lima come portiere di movimento, dopo che gli ucraini, per una sola azione, avevano fatto lo stesso con Ovsyannikov. L’occasione più ghiotta capita proprio all’universale dell’Asti, ma la mira è di poco alta e, allora, sono i gialloblu di Ryvkin ad approfittarne successivamente, recuperando palla su Saad e centrando la porta sguarnita con lo stesso Ovsyannikov per il 4-2. Mancano 14’’, ma l’Italia trova il modo di riaccendere la speranza con la rete di Merlim: gli otto secondi finali, però, non sono sufficienti a raddrizzare le sorti della partita, che termina 4-3.

E domani si torna in campo, sempre al Pala San Quirico, stavolta alle ore 18.30. La partita sarà trasmessa in diretta streaming sul sito della Divisione Calcio a cinque.  

ITALIA-UCRAINA 3-4 (p.t. 0-2) clicca sulla partita per gli highlights di RaiSport
ITALIA: Mammarella, Ercolessi, Lima, Merlim, Saad, Follador, Leggiero, Honorio, De Luca, Bertoni, Fortino, Giasson, Milucci, Miarelli. Ct. Menichelli

UCRAINA: Ivanyak, Bilotserkivets, Valenko, Zhurba, Sorokin, Pavlenko, Shoturma, Legchanov, Bondar D., Bondar O., Ovsyannikov, Rogachov, Tsypun, Lytvynenko. Ct. Ryvkin

MARCATORI: 12'42'' p.t. Valenko (U), 15'07'' Ovsyannikov (U); 2'48'' s.t. Rogachov (U), 11'08'' Saad (I), 11'55'' Lima (I), 19'46'' Ovsyannikov (U), 19'52'' Merlim (I)

ARBITRI: Angelo Galante (Ancona), Giacomo De Varti (Foggia), Carlo Adilardi (Collegno) CRONO: Davide Iacovelli (Chivasso)

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