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L'Italia batte la Serbia anche a Carbonia: finisce 2-0, a segno Cavinato e Fortino

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Cambia il palazzetto, non la sostanza. L’Italia fa suo anche il secondo test con la Serbia: dopo il 2-1 di Quartu Sant’Elena, ecco il 2-0 di Carbonia. Se nella prima occasione era stato protagonista Alessandro Patias con una doppietta, stavolta è toccato a Diego Cavinato e Rodolfo Fortino piegare la resistenza di una Serbia che ha provato a sopperire con la fisicità a un divario tecnico-tattico evidente. Le indicazioni più incoraggianti, per il ct Roberto Menichelli, arrivano da un primo tempo giocato a ritmi altissimi; nella ripresa, invece, è uscito l’orgoglio serbo, frenato da un grande Barigelli, autore di almeno quattro parate decisive.

 

NOVITA’ Rispetto a gara-1 ci sono Botta, Cavinato, Melise e il capocannoniere della Serie A Fortino, al posto di Dos Santos, Torcivia, Baptistella e Gigliofiorito. Nel quintetto base spazio a Barigelli (cambia il portiere anche il ct serbo Kovacevic), Ercolessi, Assis, Lima e Patias, grande protagonista del match giocato a Quartu. Dopo gli inni nazionali suonati dalla Fanfara dei Bersaglieri – Città di Iglesias, l’avvio è tutto dell’Italia, che mantiene a lungo il possesso del pallone, con i serbi che non riescono a superare la metà campo, complice anche un atteggiamento difensivo per nulla diverso da quello della prima sfida. Lima e Assis sono i più attivi, ma ne il gioiellino dell’Asti né la stella del Barcellona riescono a sbloccare il risultato. La superiorità degli azzurri sul piano tecnico, però, è troppo netta e da una splendida giocata di Romano nasce il vantaggio: sul sinistro angolato di Fortino, è bravo Aksentijevic a respingere, con il numero uno serbo che però non può nulla sul tap in da due passi di Cavinato. Non è un caso che la Serbia, nel primo quarto d’ora, crei gli unici pericoli per Barigelli da schema su palla ferma: il portiere della Ponzio Pescara trema (così come la traversa) solo in occasione di un calcio di punizione di Rajcevic. L’Italia trova il raddoppio al 13’: è Fortino, bomber dell’Augusta già autore di ventidue reti in campionato, a correggere un calcio d’angolo di capitan Forte, per la gioia del pubblico del Palasport di Carbonia, accorso in massa per abbracciare l’Italfutsal. Barigelli inizia il suo personale show poco dopo, su un destro di Rakic: la parata di istinto del portiere azzurro è da applausi. Prima dell’intervallo, doppia chance per Assis e Patias, ma Aksentijevic imita il collega italiano.

SECONDO TEMPO Nella ripresa, dopo una chance per Cavinato, Barigelli dimostra che l’Italia tra i pali può stare tranquilla anche in vista degli impegni ufficiali: prima Rakic, poi Rajcevic devono fare i conti con un autentico muro invalicabile. Gli azzurri tornano a farsi vivi a metà tempo con Fortino, che prova la giocata da campione, trovando l’opposizione di Aksentijevic in uscita, ma la scena è ancora per Barigelli, strepitoso anche a tu per tu con Rakic, che finisce con le mani nei capelli per la rassegnazione. La trasferta azzurra in Sardegna si chiude quindi con due vittorie in altrettante gare: Menichelli può essere soddisfatto delle prove dell’Italia, che continua a fare progressi in vista del girone di qualificazione all’Europeo, in programma a fine febbraio in Slovenia. Lì, i risultati conteranno davvero.
 

 

ITALIA: Barigelli, Ercolessi, Patias, Assis, Lima, Forte, Romano, Botta, Cavinato, Fortino, Melise, Mammarella C.t. Menichelli

SERBIA: Aksentijevic, Prsic, Kocic,  Djordjevic, Rajcevic, Cvetanovic,  Pavicevic, Janjic, Lazic, Rakic, Bojovic, Ranisavljevic. C.t. Kovacevic

 

ARBITRI: Vasic (Serbia), Massini (Roma 1), Malfer (Rovereto). Crono: Mameli (Cagliari)

 

MARCATORI: 6’53’’ Cavinato (I), 13’ Fortino (I) del p.t.

 

NOTE: spettatori 1500 circa. Ammonito Kocic (S)

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