Divisione Calcio a 5 Official Website Stagione 2016-2017
Storia

Storia

1998 - Nasce la Nazionale Under 21

La nazionale italiana Under 21 viene istituita ufficialmente il 9 giugno 1998. I primi tre incontri degli azzurrini si svolgono sotto la guida tecnica diretta del Ct dell’epoca, Alessandro Nuccorini. Dopo l’esordio vincente nell’amichevole di Padova contro la Croazia (3-2) nel giugno 1999, la nazionale trionfa nel Torneo 4 Nazioni di San Benedetto del Tronto: 1-0 alla Slovenia in semifinale, 8-1 ancora alla Croazia nella finalissima.


Nel settembre 2000 la guida tecnica della squadra passa a Roberto Menichelli. Con in panchina l’attuale Ct della nazionale maggiore, gli azzurrini conquistano il primo posto nel triangolare di Aosta, superando Andorra (6-1) e di nuovo la Croazia (2-1).

2001 - Sale in sella agli azzurrini Paolo Minicucci

Quando Menichelli – nel settembre 2001 – è chiamato ad allenare Italia 2, la panchina degli azzurrini viene affidata a Paolo Minicucci. Nato a Roma il 22 maggio 1966, due scudetti (Roma RCB e Lazio) e quattro Coppa Italia vinte in carriera, il nuovo tecnico effettua fino a febbraio 2002 soltanto alcuni stage.


Nel marzo 2002 arrivano le prime due amichevoli, contro il Belgio che schiera una selezione di età media superiore: nella prima l’Italia perde 5-1, nella seconda pareggia 2-2. L’appuntamento clou è il torneo di San Pietroburgo, dove gli azzurrini ancora una volta fronteggiano squadre (Ucraina, Politech, Sinara, Russia e ancora Politech) con giocatori di età superiore: la rassegna si conclude quindi con quattro sconfitte su cinque partite. Gli azzurrini tornano in campo in Polonia a giugno, quando in patria la stagione è agli sgoccioli: contro la nazionale di casa arrivano due onorevoli sconfitte, la prima di misura (3-2) e la seconda più larga (5-2).

Trascorrono quattro mesi e i ragazzi di Minicucci inaugurano ufficialmente la stagione 2003/2004 raggiungendo Mosca per disputare un quadrangolare molto impegnativo contro i professionisti dello Spartak, la nazionale maggiore della Grecia e i pari età della Russia. Due sconfitte e un successo (il secondo nella gestione del nuovo allenatore, contro la Grecia) costituiscono il bilancio di questa trasferta nell’Est Europeo. Prima di fine anno, a Colleferro, altri due test con l’Iran: si concludono con un successo (4-3) e uno spettacolare pareggio (7-7).

Dopo un lusinghiero 0-0 contro la nazionale maggiore argentina, la stagione 2004/2005 ha il suo apice a novembre con la seconda edizione del torneo di San Pietroburgo: gli azzurrini chiudono al quinto posto, su otto squadre partecipanti. Persa 5-1 la sfida d’esordio contro l’Ucraina, l’Italia pareggia 2-2 con la Bielorussia e batte 6-2 la selezione locale. Nella poule dal quinto all’ottavo posto, la nazionale di Minicucci ha la meglio 4-2 sull’Olanda e 3-2 sulla Bielorussia.

La stagione 2004/2005 si chiude trionfalmente per gli azzurrini, che spadroneggiano nel quadrangolare Città di Conversano, battendo la Russia (due volte), la Croazia e la Repubblica Ceca. Nel novembre 2005, nella seconda edizione del torneo di San Pietroburgo, l’Italia chiude ancora una volta al quinto posto. La nazionale di Minicucci si inchina alla Spagna all’esordio (2-5), poi dopo il successo 3-1 sull’Ucraina si arrendono di misura alla Bielorussia: si va ancora una volta alla poule dal quinto all’ottavo posto, dove arrivano due convincenti vittorie senza concedere reti, contro Repubblica Ceca (4-0) e Olanda (2-0).

Anche la stagione successiva il torneo di San Pietroburgo resta l’epicentro. E questa volta l’Italia sale sul podio, conquistando un lusinghiero terzo posto alle spalle delle superpotenze Russia e Spagna. Gli azzurrini ottengono due vittorie nei primi due incontri nel quadrangolare, contro Ucraina (2-1) e Moldova (5-0), poi si arrendono alla Repubblica Ceca. In semifinale disco rosso contro la Spagna, con gli azzurrini che vanno in vantaggio ma sono battuti 3-1; nella finalina di consolazione, nuovo successo contro l’Ucraina 3-2. A fine dicembre 2006 gli azzurrini sostengono una doppia amichevole a Liegi contro i pari età del Belgio: due test che si rivelano un trionfo, viste le due vittorie – 6-0 e 6-1 – ottenute.

2007 - La cavalcata azzurra verso l'argento del primo e unico Europeo

Nel 2007, l’Italia affronta due gare amichevoli a fine ottobre contro la Croazia a Montebelluna: un pareggio 2-2 e una vittoria 8-4 l’esito dei due incontri. Il torneo di San Pietroburgo viene spostato a dicembre per la concomitanza con l’Europeo di Oporto della nazionale maggiore. Gli azzurrini chiudono al quinto posto, scendendo dal terzo dove si erano issati nella precedente edizione. La partenza in sordina – pareggio contro la selezione locale della città russa, sconfitta contro l’Ucraina – precludono ogni possibilità di raggiungere la semifinale; la nazionale di Minicucci chiude però in bellezza la manifestazione, infilando tre successi consecutivi contro Repubblica Ceca, Olanda e San Pietroburgo.


Nel 2008 arrivano una storica vittoria 3-1 in casa della Spagna e due vittorie con lo stesso risultato contro la Slovenia. Ma il 2008 sarà ricordato soprattutto come l’anno del primo – e purtroppo unico – Campionato europeo under 21 organizzato dall’UEFA. Gli azzurrini vengono sorteggiati nel girone 6 e sul parquet amico di Martina Franca la cavalcata è semplicemente trionfale: arrivano tre roboanti vittorie senza subire reti contro Moldova (12-0), Turchia (5-0)  e Francia (8-0). Dopo due test amichevoli contro l’Olanda in trasferta – pareggio 2-2 e successo 3-1 – si parte per San Pietroburgo per disputare l’Europeo. Gli azzurrini partono in sordina: contro la Slovenia sono costretti a inseguire due volte e pareggiano 2-2, contro la Croazia si impongono 2-1 in rimonta, mentre riescono a fermare la Russia padrona di casa sul 2-2. La squadra di Minicucci chiude il raggruppamento al secondo posto e deve affrontare la corazzata Spagna, che alla vigilia tutti danno per favorita: ma con un capolavoro tattico, la nostra nazionale si impone 1-0 con un gran gol di sinistro di Bordignon. Si va in finale contro la Russia e in un palazzetto gremito da oltre 7mila appassionati a incitare la squadra di casa, l’Italia sfiora l’impresa: sotto 2-0, pareggiano 2-2 e allungano la sfida ai supplementari, dove si arrendono 5-4 dopo essere passati in vantaggio 4-3. Una grande amarezza, ma anche un torneo memorabile per la squadra guidata da Minicucci.

2009 - Inizia l'era di Raoul Albani

Il 14 settembre 2009 inizia ufficialmente l’era di Raoul Albani. Nel 2009 il nuovo tecnico organizza tre raduni, mentre le prime amichevoli arrivano a febbraio 2010 contro la Romania: la prima vede un successo degli azzurrini (5-2), nella seconda gli azzurrini sono battuti (3-2). A marzo la squadra di Albani affronta altri due test in Slovenia, anche questi conclusi con una sconfitta (4-2) e una vittoria (2-1). L’appuntamento clou è il trofeo internazionale ‘Città di Policoro’, un quadrangolare che si svolge a giugno nella città lucana con la partecipazione di Slovenia, Croazia e Romania. Gli azzurrini chiudono al secondo posto, alle spalle della Croazia che ha la meglio 1-0 sulla squadra di Albani nella seconda giornata di gare; all’esordio l’Italia aveva battuto 4-2 la Slovenia, mentre nella giornata conclusiva aveva superato 2-1 la Romania.


Otto le gare giocate dalla Nazionale Under 21 nella stagione 2010/2011, e un trend in netta crescita, sia dal punto di vista delle prestazioni sia da quello mai trascurabile dei risultati. Dopo le due sconfitte a novembre contro la Spagna (3-0 e 6-2), gli azzurrini non perdono più: due vittorie a dicembre in Slovenia, due pareggi a marzo contro Andorra, dove l’Italia trova una squadra più esperta e anagraficamente più “vecchia” rispetto a quella schierata dal ct Raoul Albani. Infine, la Three Nations Cup di Porec, in Croazia, a fine giugno, dove per il tecnico arrivano le indicazioni migliori: un pareggio (1-1 contro la Croazia) e una vittoria (4-2 contro la Slovenia), ma soprattutto due prove di livello considerando il mese di inattività della maggior parte dei ragazzi, fermi da metà maggio dopo la conclusione dei campionati ma capaci di recuperare in fretta le energie fisiche e mentali per disputare al meglio le due gare in Croazia.

Una vittoria, tre pareggi, due sconfitte. Questo il bilancio nel 2011/12 della nazionale Under 21 di Raoul Albani, una stagione chiusa in crescendo con i due pareggi in trasferta contro la corazzata Spagna. L’avventura inizia a Stettino, il 24 gennaio. Gli azzurrini vanno sotto contro la Polonia, ma rimontano con capitan Rizzo e Milucci; nella ripresa i padroni di casa firmano il definitivo 2-2. Il giorno dopo, trascinati da De Oliveira, i ragazzi di Albani conquistano una bella vittoria: nel 4-2 finale il pivot dell’Asti timbra il cartellino due volte, le altre reti portano la firma di Ronqui e Anzalone. Musica diversa il mese successivo in Veneto, quando al cospetto degli azzurrini si presenta ‘Sua Maestà’ la Spagna. Al Palabruel di Bassano del Grappa l’Italia non gioca male, ma deve inchinarsi 4-1 malgrado il gol del solito Milucci. Decisamente da dimenticare la serata del Palamazzalovo di Montebelluna, in cui le Furie Rosse dominano il campo e si impongono con un perentorio 6-0.
 A maggio la rivincita, questa volta in terra iberica. E gli azzurrini mostrano tutti i progressi raggiunti nell’arco di tre mesi. Ad Albacete la squadra di Albani segna per prima con Milucci, ma poi si ritrova sotto 3-1; la reazione però è veemente e i gol di Ortisi e Boaventura fruttano il 3-3 finale, con tante recriminazioni per due legni colpiti. Pareggio anche a Quintanar del Rey il giorno successivo, questa volta 1-1. Il “solito” Milucci, con un preziosismo di tacco, porta avanti l’Italia, che centra ben tre legni e viene raggiunta dalla ‘Rojita’ di Fede Vidal. Una serata positiva, visto anche il ritorno di Tornatore dopo il brutto infortunio subito al Palabruel: i miglioramenti sono evidenti, i motivi per guardare al futuro con ottimismo anche…

Sono nove le gare giocate nel 2012/13 dalla Nazionale Under 21. La prima uscita stagionale arriva ad ottobre, a San Vito al Tagliamento, dove gli azzurrini ospitano in una doppia amichevole i pari età della Polonia. Nel primo dei due test, all’Italia non basta De Oliveira, che segna la rete della bandiera e del definitivo 3-1 in favore degli ospiti; ma il riscatto della squadra di Albani è immediato: il giorno successivo i polacchi cedono per 4-0 grazie ai gol di Bacoli, De Oliveira, Pizzo e Boaventura. Il 2012, però, è anche l’anno che sarà ricordato per il ripristino del torneo “Autunno di San Pietroburgo”, la cui ultima edizione era stata disputata nel 2008. Così, a dicembre, gli azzurrini vanno in Russia dove esordiscono nella fase a girone nel migliore dei modi, superando per 2-1 la Bielorussia, in rimonta, con doppio De Oliveira. Il pivot va a segno anche nella seconda partita, ma stavolta il suo gol non basta perché la Slovacchia si impone per 2-1. Pirotecnica, invece, l’ultima sfida del raggruppamento con la Russia: l’Italia tiene testa ai padroni di casa, che alla fine vincono però 5-4 con una rete a testa per Pizzo, Mentasti, Milucci e Frosolone. Le due sconfitte relegano la squadra di Albani alla semifinale per il quinto posto dove perdono, stavolta ai tempi supplementari, per 4-2 dalla Repubblica Ceca: dopo l’iniziale rete di Mentasti e il ribaltone degli avversari, ad illudere gli azzurrini è un’autorete a 2’’ dalla sirena; ma nell’extra-time a segnare sono solo i cechi. Per evitare l’ultimo posto, allora, ci vuole un successo con il Portogallo che, puntualmente arriva, permettendo all’Italia di chiudere in settima piazza: a firmare il 3-2 sono Milucci, Pizzo e De Oliveira. Così, nel 2013, si volta pagina: dopo qualche mese di riposo, il tecnico Raoul Albani comincia un lavoro certosino sui giovani, ponendo la lente d’ingrandimento sulle annate 1994 e 1995. In primavera inizia una serie ravvicinata di cinque stage dislocati lungo tutta la penisola, per osservare quanti più ragazzi possibile provenienti da società che disputano campionati nazionali. Da questi raduni e dai calciatori visti all’opera in occasione de
l Torneo delle Regioni a Pasqua e delle finali scudetto giovanili di inizio giugno, Albani sceglie i convocati per l’ultimo appuntamento stagionale: la doppia amichevole con la Nazionale maggiore di San Marino di inizio luglio. Dove gli azzurrini raccolgono due vittorie, la prima per 5-0 grazie alle doppiette di Frosolone e Baiocchi, e al gol di Stipa, mentre la seconda per 3-1 con reti di Carpentieri, Azzoni e Caverzan


La stagione 2013/2014 inizia con un bel successo in casa della Romania per 4-2, poi – 24 ore più tardi – il risultato è lo stesso, ma a parte invertite. A dicembre, l'Italia è ospite della Grecia, con la quale ottiene un pari (0-0) e una vittoria. Ad aprile, invece, in occasione del Torneo delle Regioni giocato in Abruzzo, sono gli Azzurrini a fare gli onori di casa alla nazionale ellenica, e stavolta arrivano due affermazioni nette. Nel mezzo, a marzo, il doppio test con la Spagna, che si impone in entrambe le occasioni e si conferma una delle nazionali più forti a livello giovanile.

La stagione 2014/2015 si apre col doppio impegno di novembre contro il Portogallo, contro il quale arriva una doppia sconfitta. A gennaio, la Nazionale prende parte al triangolare di Herstal (Belgio), chiudendo con un positivo secondo posto: dopo la sconfitta all'esordio con la Croazia, gli Azzurrini si riscattano battendo i padroni di casa col risultato di 5-2, grazie alle doppiette di Di Guida e Da Silva, più il gol di Tenderini. Un mese più tardi, i ragazzi di Albani sono di scena in Umbria, al Pala Di Vittorio di Terni, dove affrontano prima la formazione locale de La Valletta-Ternana e poi il Perugia: il bilancio è di una vittoria e una sconfitta. L'ultimo test stagionale è al PalaRoma contro il Montesilvano, che poche settimane più tardi conquisterà la promozione dall'A2 alla Serie A: al doppio vantaggio di Burato e Francini risponde Tenderini, la cui doppietta risulta fondamentale per fissare il risultato sul 2-2.

Il resto è storia recente. Il 6 luglio 2015, dopo sei stagioni, il c.t. Raoul Albani lascia la guida dell'Under 21 per tornare sulla panchina di una squadra di club; il 1° agosto, la Divisione Calcio a cinque affida l'incarico all'allenatore in seconda della Nazionale maggiore Carmine Tarantino, che – essendo anche il selezionatore dei Futsal Camp, i raduni che coinvolgono i migliori talenti Under 15 e Under 17 - potrà accompagnare l’intero processo formativo dei giovani calciatori.

2015 – Carmine Tarantino, dal Futsal Camp all'Under 21

Il tecnico campano decide di puntare su giocatori nati esclusivamente in Italia, alcuni di loro provenienti dai Futsal Camp. L'esordio in panchina è bagnato con una doppia vittoria, ottenuta il 22 e 23 dicembre a Villorba contro la Slovenia. Al PalaTeatro, la prima gara finisce 4-0 in favore degli Azzurrini, andati a segno con capitan Baron (doppietta), Rosso e Tenderini. Il giorno dopo cambia il risultato, ma non la sostanza: finisce 2-1, grazie a Tenderini e Di Guida. Dal Veneto alla Puglia. Due mesi dopo, la Nazionale è di scena al palasport di Noicattaro, dove rifila un netto 8-0 alla Romania a firma Tenderini (tripletta), doppio Azzoni, Di Guida, Caria e Baron. Ventiquattro ore più tardi, al PalaColombo di Ruvo di Puglia, un'altra vittoria, stavolta in rimonta. Sotto 0-2, l'Under 21 accorcia le distanze sul finire del primo tempo con Datti, poi dilaga nella ripresa con Meo, doppio Caria, Baron e Tenderini, vincendo 6-3. Il 16 e 17 giugno, al termine del campionato per club, la squadra è di scena contro la Francia in occasione della Milano Futsal Week. A Cornaredo i Galletti si impongono 8-5 (inutili le reti di Pulvirenti, Rosso, Azzoni e la doppietta di Tenderini), mentre ad Assago finisce 5-4, nonostante il tentativo di rimonta portato avanti dal solito Tenderini (due gol), Di Guida e Azzoni. Al termine della stagione il bilancio è comunque positivo: sei partite giocate, quattro vittorie e due sconfitte, 29 gol fatti e 17 subiti. 

Figc - Lnd - Divisione Calcio a 5

Piazzale Flaminio, 9 - 00196 Roma - Tel. 06.32822601

Mail: calcio5@figc.it - Mail Attività Gare: calcio5.gare@figc.it

All Rights are Reserved ® 2010